Chiesa di Sant’Antonio: Il Della Robbia ritrovato

Lo scrigno di terracotta robbiana torna a spendere di luce nella chiesa di Sant’ Antonio. Grazie alla tenacia degli Amici dei Musei ed al mecenatismo della Fondazione Crv, la «Madonna Assunta», monumentale pala in terracotta dipinta e parzialmente invetriata che troneggia sull’altare maggiore dell’oratorio, ora potrà essere ammirata in tutto il suo splendore.

Attribuita per secoli ad un allievo di Giovanni Della Robbia, il capolavoro, datato 1520, ha finalmente messo d’accordo anche gli studiosi più scettici: l’opera è una terracotta robbiana autentica. Il restyling è stato portato avanti dal team di Arterestauro di Cascina. Ed è proprio la restauratrice che ha messo sotto i ferri questo gioiello, a svelarci tutti i retroscena della rinascita dell’opera. «Si tratta di un restauro di tipo conservativo, mirato ad una pulitura per rimuovere anche i depositi superficiali di polvere che si erano depositati nel tempo – ci racconta la restauratrice Silvia Bartalucci – i colori erano diventati piatti e cupi. Alcuni dettagli, incredibili, erano diventati invisibili aglio occhi. La cornice in ceramica invetriata policroma è tipica di Della Robbia. Ed anche la composizione della Madonna con i Santi, in terracotta pitturata con colori a olio, richiama indiscutibilmente la bottega robbiana».

17 Ottobre 2015
Ore 15.30
Centro Studi S. Maria Maddalena Via Persio Flacco

Ore 18.30
Chiesa di Sant’ Antonio
presentazione del restauro e incontro con i restauratori (ArteRestauro di Cascina)
Intervengono:

Giancarlo Gentilini, Università di Perugia : Luca, Andrea e Giovanni della Robbia: un itinerario volterrano.
David Lucidi  : Zaccaria Zacchi e la scultura in terracotta a Volterra tra Quattro e Cinquecento.
Francesco Traversi  Nella bottega di Giovanni della Robbia: Agnolo di Polo e la committenza.

In collaborazione con: Sovrintendenza Bapsae Pisa Livorno, Curia Vescovile Volterrana ed ordine dei Canonici.

Con il contributo della Fondazione C.R.Volterra.

Con il Patrocinio del Comune di Volterra.

Manifesto_AMV_Robbiana

La Guaita di Travale si mostra

Nell’anniversario della fondazione dell’associazione, gli Amici dei  Musei e dei Monumenti Volterrani, in collaborazione con l’archivio storico della Diocesi di Volterra hanno il piacere di organizzare l’esposizione straordinaria  della Guaita di Travale, antichissima pergamena conservata nell’archivio storico diocesano. La manifestazione che speriamo veda una folta partecipazione di Soci e cittadini volterrani, si svolgerà nei giorni 8 e 9 Novembre 2014  secondo il seguente programma:

Sabato 8 Novembre 2014: Cattedrale Santa Maria Assunta

– ore 15: inizio esposizione della Guaita di Travale presso la Cappella Inghirami (posta alla sinistra dell’altare maggiore, in prossimità dell’ingresso di Piazza dei Priori);

– ore 15,30 Saluto di S.E.Mons Alberto Silvani, Vescovo di Volterra;

Saluto del Dott Alessandro Furiesi, Archivio Storico della Diocesi

A seguire Interventi di:

  • Avv Renzo Verdianelli, Presidente de Gli Amici dei Musei Volterrani
  • Prof Renato Bacci: “ La Guaita di Travale”
  • Dott.ssa Gabriela Todros (ispettrice della Soprintendenza Archivistica Toscana)
  •  “Le Soprintendenze Archivistiche e la tutela del patrimonio documentario”

Silvia Gazzina  e Rita Scarselli (Conservazione progettazione restauro carte antiche) “Le pergamene: recupero e conservazione”.

Vi aspettiamo numerosi.

I video della giornata:

 

III Edizione Premio Tonelli

Il concorso, indetto dal sodalizio volterrano, rende omaggio alla memoria della cara Maria Tonelli Baldini, Amica, nonché instancabile organizzatrice di eventi della nostra associazione. Maria ha ricoperto gli incarichi di Vice Presidente e Segretaria degli Amici dei Musei e Monumenti volterrani, di cui era Socio fondatore, con puntualità e competenza. Maria aperta e disponibile, sorridente ed allegra ha lasciato in tutti un ricordo vivo ed incancellabile.

Attestati di premizione segnalati:
Francesca Biondi e Ilaria Giustarini hanno partecipato al concorso con il video “TG Regione – Società e Cultura”
Sara Frassinelli e Ilenia Vigilucci hanno partecipato al concorso con il saggio “Amore Venale – Il Volterrano”

 

Graduatoria:

Gruppo 1° classificato: Chiara Pocci – Romina Cacelli – Chiara Fiaschi
Gruppo 2° classificato: Valentina Bartali – Lorenzo Gentili
Gruppo 3° classificato: Frassinelli Sara – Ilenia Vigilucci
Guppo 4° Classificato: Niccolò Barberini – Angel De Oliveira

Tutti gli altri gruppi a pari merito per il loro impegno e la partecipazione al premio.

Ritrovamento a Santa Chiara

Da tanti, tantissimi anni quel grande quadro faceva mostra di sé nella piccola chiesa dedicata a Santa Chiara, compresa nell’area dell’omonimo Istituto che ospita gli anziani non autosufficienti. La posizione decentrata della chiesa rispetto ai circuiti turistici ha fatto si’ che pochi, eccetto ammalati e borghigiani e, naturalmente, studiosi del settore, conoscessero la tela da sempre attribuita a Giuseppe Arrighi pittore volterrano seicentesco. Ma chi poteva immaginare che “la Madonna che porge il Bambino a San Felice da Cantalice” era invece un’opera giovanile del grande pittore dei Medici, il Volterrano Baldassarre Franceschini? Chi se non un giovane studioso fiorentino, Alessandro Grassi, che nella catalogazione di tutte le opere del grande artista seicentesco ha iniziato a pensare anche alle opere giovanili dell’artista, nel periodo vissuto a Volterra prima della sua partenza per i fasti della corte Medicea.

La sicurezza dello studioso è andata ad incontrare il sostegno dell’esperto della Sopraintendenza, il dott Amedeo Mercurio, la collaborazione fruttuosa della nostra Associazione e della Fondazione C.R.V. e della proprietaria del quadro, l’Asp Santa Chiara.

Il Consiglio degli AdM già nel 2012 ha deliberato lo stanziamento di parte della somma necessaria al restauro del grande dipinto che versava in condizioni non propriamente ottimali ed ha immediatamente incontrato la collaborazione finanziaria per la buona riuscita dell’operazione da parte della Fondazione C.R.V. Nel mese di Settembre del 2013 l’opera è stata prelevata dalla sede che da anni l’ospitava (ricordiamo che originariamente era collocata nella Chiesa dei Cappuccini a Volterra) ed ora trovasi a Cascina presso i laboratori di Arterestauro, la Società che è stata incaricata di provvedere a l restauro della tela. Ad eliminare ogni dubbio che potesse ancora sussistere circa l’esatta attribuzione della tela è bastato scenderla dalla sua posizione originale nella chiesa di Santa Chiara, liberarla dalla sua pesante cornice ottocentesca ed ammirare nel sostegno ligneo posteriore la frase del Cigna, pittore e restauratore settecentesco: “1635 Balt.Franceschini volats (volaterranus) pinx” ed ancora “ ic1735 restaurat” Tutto questo a conferma di quanto a suo tempo scritto da Ippolito Cigna, pittore e restauratore volterrano, che fu chiamato, appena cent’anni dopo l’esecuzione del San Felice, a restaurarlo in quanto un cappuccino che passava nei pressi dell’opera sorreggendosi con una canna, perse l’equilibrio ed andò ad infilzare letteralmente lo strumento nel capolavoro del Volterrano. Con la prima ripulitura della tela è apparso immediatamente il restauro settecentesco che verrà conservato ad evidenziare quanto scritto dal Cigna.

Ciò che sicuramente è indescrivibile la gioia e l’emozione di chi, nella nostra Associazione, fra gli studiosi ed i restauratori, ha creduto fermamente che quel quadro dimenticato in una piccola chiesetta, ricoperto dalla spessa patina del tempo e danneggiato in alcune parti, potesse essere una bella opera giovanile di un grande pittore, di un grande volterrano che la sua città ha negli ultimi anni sicuramente dimenticato.

Ed è proprio con la speranza che tale quadro venga presto collocato nella sua naturale sede, la Pinacoteca Comunale, si va a chiudere il percorso virtuoso della tela del Franceschini; percorso iniziato grazie all’intuizione di un valido giovane studioso, alla collaborazione di un’Associazione che si è autotassata allo scopo, di una Fondazione sempre pronta a recepire le richieste di un territorio così ricco di opere spesso dimenticate; grazie alla proprietaria della tela, l’Asp Santa Chiara ed a bravi valenti restauratori.

NOTA BIOGRAFICA

Baldassarre Franceschini nacque a Volterra nel 1611. La sua carriera si svolse prevalentemente a Firenze ‒ e il soprannome di “Volterrano” destinato a renderlo noto porta le tracce del suo percorso dalla periferia verso la capitale e la corte granducale‒, dove ebbe come maestro Matteo Rosselli (1578-1680). A Firenze lavorò moltissimo legando il suo nome quasi esclusivamente a committenze medicee. Si ricordano: il quartiere detto “del Volterrano” a Palazzo Pitti, con gli affreschi della Sala delle Allegorie e della Sala dell’Aurora; gli affreschi delle sale di Palazzo Niccolini e della volta della chiesa di Santa Maria Maggiore; nella Basilica della Santissima Annunziata, oltre al soffitto decorato su suo disegno, ci sono tele raffiguranti L’Assunta, San Filippo Benizzi e San Giovanni Evangelista. Altri cicli affrescati sono nelle ville medicee di Castello e delle Petraia (I fasti medicei). Tra le numerose tele da lui dipinte, notissime sono Una burla del pievano Arlotto e il ritratto del cardinale Giovan Carlo de’ Medici, entrambe conservate alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti. Soggiornò anche a Roma dove ebbe modo di frequentare Pietro da Cortona che lasciò tracce evidente nel suo stile pittorico.

Il suo rapporto con Volterra è contrassegnato da diversi soggiorni in cui, a causa forse della breve durata, non ha avuto modo tanto di eseguire opere o cicli complessi, quanto di sostenere e affiancare altri artisti, alle cui opere ha in molti casi contribuito (tra questi va menzionato Giuseppe Arrighi, attivissimo nelle chiese di Volterra e senz’altro meritevole dell’attributo di allievo del Volterrano).

Baldassarre morì a Firenze nel 1689.

L’OSPIZIO SVELA DUE CAPOLAVORI

Non erano “croste”: quadri del “Volterrano”, uno firmato, attribuiti dopo la pulizia in un laboratorio.

La casa di riposo Santa Chiara di Volterra è nella zona che più ha mantenuto le caratteristiche di piccolo borgo. Ristrutturata di recente, per secoli ha celato un prezioso tesoro, che ha svelato soltanto a fine di settembre 2013. Due opere che finora sono state considerate poco più che “croste”, grazie alla curiosità di due restauratori, sono state attribuite a Baldassarre Franceschini, detto il Volterrano (1611–1689), uno dei pittori seicenteschi favoriti della famiglia Medici.

Le opere. Una è La Madonna che porge il Bambino a San Felice da Cantalice, mentre l’altra, più piccola, è una Madonna col Bambino, che ancora però necessita di accertamenti più accurati. La prima è una tela di due metri di altezza, ed era nella piccola e poco frequentata chiesa dell’istituto; alla fine dei lavori sarà ospitata dalla Pinacoteca comunale di Volterra. La seconda opera, invece, era posta a copertura di una cassaforte a muro.

Attribuzioni sbagliate. Come sia stato possibile non attribuire le opere a Franceschini, lo spiega Amedeo Mercurio, storico dell’arte che dirige i lavori di restauro: «Rispetto ad altri lavori, La Madonna che porge il Bambino è di qualità più bassa e quindi si diceva, sbagliando, che non fosse possibile attribuirla a lui, senza ricordarsi che anche per i grandi maestri, esistono fasi di sperimentazione».

Le indagini. Grazie al finanziamento dell’associazione Amici dei musei di Volterra, i due quadri sono stati trasferiti nel laboratorio di restauro di Cascina dove, sotto la direzione di Mercurio, Silvia Bartolucci e Moira Colombini le stanno sottoponendo a operazioni di ripulitura e stuccatura. Sulla prima tela, quella più grande, non ci sono dubbi: «Nel mio percorso di laurea ho approfondito questo grande pittore dei Seicento italiano e, andando a Volterra, ho notato che queste opere attribuite a un allievo di Franceschini, Giuseppe Arrighi, in realtà presentavano somiglianze plateali con quadri noti del Volterrano che si trovano sia nella città sul Colle etrusco che a Firenze», racconta Alessandro Grassi, giovane studioso dell’Università di Firenze.

Il restauro. Quando la tela con San Felice arriva al laboratorio cascinese, è lacera e presenta il distacco delle pellicole pittoriche; in più, i colori sono tutti offuscati. Rimosso l’involucro di legno, che il quadro possiede dal 1635, si scopre sul retro, la scritta in latino «1635 balt. Franceschini volats (volaterranus) pinx», cioè la firma e la data.

Altre sorprese. Dietro al dipinto, poi, c’è un’altra data: «ic 1735, restaurat: A d (Anno domini) 1735»; “ic” sta per Ippolito Maria Cigna, un restauratore volterrano del Settecento che, su un manoscritto, racconta di aver lavorato proprio su questa tela, quella con San Felice, e di averlo fatto «dopo la cannata di un cappellano».

“Un Volterrano a Volterra”. Questo il nome del progetto nato con la scoperta, e le indagini sulle opere sono soltanto il primo passo per la valorizzazione di quanto, a Volterra, realizza il pittore. L’iniziativa è stata ideata da Mercurio, che ha subito trovato l’appoggio della soprintendenza ai Beni cultuali di Pisa.

Errori. «Nel 2011, ricorreva il quarto centenario della nascita del pittore», dice Mercurio, «ma non è stato celebrato. Una grossa caduta delle istituzioni coinvolte, compresa la mia: per espiare questa colpa, abbiamo pensato a un progetto che riconsideri le opere del Volterrano, erroneamente attribuite ad altri. È grazie all’associazione Amici dei Musei e alla Fondazione cassa di risparmio che possiamo andare avanti».

II Edizione Premio Tonelli

Seconda edizione del premio Maria Tonelli Baldini. Premiazione avvenuta il 30 aprile alla presenza della classe dello studente vincitore, dell’insegnante di Storia dell’arte del Dirigente Scolastico, altri insegnanti ed alcuni soci.

Lo scopo del premio era conferire un riconoscimento all’allieva o all’allievo che nella materia di “Storia dell’Arte” avesse dimostrato, oltre al conseguimento di un’ottima valutazione da parte degli insegnanti della materia, anche particolare interesse e curiosità nei confronti delle Arti e dei Monumenti dei quali il nostro Paese e in particolare la nostra città sono ricchi.

La scelta della studentessa o dello studente e stata demandata completamente alla istituzione scolastica.

Il vincitore è stato Lorenzo Pantani della 5 Liceo Scientifico, dell’Istituto d’Istruzione Superiore Giosuè Carducci di Volterra, segnalato per “la costanza nel rendimento, la completezza nella preparazione e l’interesse dimostrato” nella materia, che ha ricevuto un attestato del premio e un buono di €. 300,00 valido per l’acquisto di libri presso la libreria Lorien di Volterra.

La premiazione si è svolta all’interno del Liceo e sono intervenuti, il presidente degli Amici dei Musei e dei Monumenti Volterrani, Renzo Verdianelli, che ha salutato e ricordato con grande emozione Maria Tonelli, anzi, come lui ha tenuto a sottolineare e a cui tutti noi ci uniamo con affetto, la “nostra Maria”.

Maria, Cara amica di tutti indistintamente, che tanto ha voluto questa associazione e tanto l’ha amata, spendendosi nella sua crescita e nella sua valorizzazione, nel trasmettere il rispetto per il nostro patrimonio e l’amore per il bello. Giovane amica che troppo presto ci ha lasciato, e per la quale come associazione sentiamo il dovere di continuare a cercare, premiando a suo nome, chi si distingue fra i giovani e giovanissimi in campo artistico o letterario.

Roberto Baldini, marito di Maria, ha ringraziato per questo premio dedicato alla moglie prematuramente scomparsa e ha parlato dell’importanza dell’istruzione e del suo diritto per tutti, fondamentale per una crescita dell’individuo.

Sono intervenuti : Il Dirigente Scolastico, Prof. Marco Benucci, che ha parlato di come sia stato difficile effettuare una scelta tra i ragazzi soprattutto perchè gli insegnanti sono diversi e non possono avere una visione totale degli studenti. Un augurio a Lorenzo che continui ad amare la Storia dell’Arte e a scoprire le infinite bellezze artistiche e ambientali che l’Arte offre.

Plastico Acropoli

L’Associazione degli Amici dei Musei e dei Monumenti Volterrani ha fortemente voluto attuare questo progetto, realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra ed alla consulenza scientifica della Prof.ssa Marisa Bonamici, Ordinario di Etruscologia e Archeologia Italica dell’Università degli Studi di Pisa, e della Dott.ssa Lisa Rosselli, sempre dell’Università di Pisa, ed eseguito dalla Ditta Pentagono di Bologna.

I Edizione Premio Tonelli

Per gli Amici dei Musei e Monumenti di Volterra lo scorso mercoledì 27 Aprile è stata una giornata densa di emozioni, poiché è stato assegnato il primo Premio, consistente in un viaggio di 2 giorni in una località culturale, e 6 attestati di partecipazione ad alunni delle classi prime, sezione A/B/C, della Scuola Media Jacopo da Volterra. Il concorso, indetto dal sodalizio volterrano, rende omaggio alla memoria della cara Maria Tonelli Baldini, Amica, nonché instancabile organizzatrice di eventi della nostra associazione. Maria ha ricoperto gli incarichi di Vice Presidente e Segretaria degli Amici dei Musei e Monumenti volterrani, di cui era Socio fondatore, con puntualità e competenza. Maria aperta e disponibile, sorridente ed allegra ha lasciato in tutti un ricordo vivo ed incancellabile. Ogni alunno partecipante, con impegno e creatività, usando linguaggi espressivi diversi, ha prodotto un elaborato personale che aveva come tema trainante il Medioevo nella Città di Volterra. Tutti i lavori erano meritevoli di un premio, e non è stato un compito facile della Commissione esaminatrice, composta dalle Prof.sse Brunella Michelotti, Anita Simoncini e Graziana Pantani, designare il vincitore.

Le classi coinvolte, accompagnate dalla Dirigente scolastica, Prof.ssa Renata Lulleri, e dagli Insegnanti si sono incontrate nell’Aula Magna dell’Istituto scolastico interessato, con i componenti del Consiglio Direttivo degli Amici dei Musei ed alla presenza del proprio Presidente, Avv. Renzo Verdianelli, e con il marito di Maria Tonelli, Dott. Roberto Baldini . Dopo il saluto dell’Avv. Verdianelli, della Prof.ssa Lulleri e del Dr. Baldini, che si sono compiaciuti dell’iniziativa, e di vari interventi, tutti improntati sul ricordo e sul valore di questo concorso, il Dott. Baldini ha ringraziato i presenti ed ha premiato i vincitori.

ATTESTATI DI PARTECIPAZIONE segnalati:
Classe 1 sez.A – Liliana Nufrio, Andrea Campatelli.
Classe 1 sez.B – Valeria Giustarini, Clara Calastri.
Classe 1 sez.C – Melissa Bibbiani, Ilenia Buselli.

Il Primo premio assoluto è stato assegnato allo studente Ludovico Morganti della classe 1° sez. C con la seguente motivazione: “L’elaborato si presenta originale nella forma che si avvale delle varietà dei linguaggi espressivi ed in particolare in quello poetico e grafico”.Gli Amici dei Musei e dei Monumenti volterrani vogliono ringraziare la Dirigente scolastica che ha consentito di effettuare il concorso, gli Insegnati interessati,che con la loro disponibilità hanno preparato gli alunni a questa prova, gli studenti che si sono mostrati attenti ed hanno svolto tutti il proprio lavoro con serietà, creatività ed amore per la propria Città ed, infine, la Famiglia Baldini, che ha accolto con favore l’iniziativa.

I VINCITORI
Diploma del vincitore a:
Ludovico Morganti Classe 1° C

Attestati di partecipazione con merito a:
Melissa Bibbiani Classe 1° C
Ilenia Buselli Classe 1° C
Liliana Nufrio Classe 1° A
Andrea Campatelli Classe 1° A
Valeria Giustarini Classe 1° B
Clara Calastri Classe 1° B